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La Chlorella non è il diavolo e non acqua santa

Si parla tanto di Chlorella, ecco qua non è il diavolo e neppure l'acqua santa è solo un alga con proprietà chelante naturale dell'ambiente in cui vive.

È un semplice integratore, di libera vendita e consumo. Gli effetti collaterali: diarrea o interferenza con farmaci ad esempio probabile con coumadin o allergia anche grave se predisposti. Non necessita di ricetta medica.

Appunto non è il diavolo e neppure acqua santa.

Il suo uso... considerata la scarsa pericolosità viene prescritta quale chelante blando, in fondo al pari di altri prodotti come antiossidanti e vitamine vengono usati quali supporti e non come terapie miracolose. Qualche ricercatore ha trovato un probabile principio anti cancro attivo mi sembra suo topi, come capita spesso,nulla di più.

Una azione chelante ove fosse spinta per dosaggi o particolari personali, potrebbe anche essere dannosa, togliendo indiscriminatamente anche quantità necessarie di metalli che spesso hanno funzioni particolari anche coenzimatiche.

Questa è la scienza il resto da verificare o chiacchiere di Bar.

06/09/2015

Elaborazioni NAPOLI CENTRO richieste di esenz.per alcune patologie e per reddito

 #NAPOLI CENTRO# Vi consiglio di vedere e osservare attentamente le diapositive su monitor di computer.  Elaborazioni delle richieste di esenzione per alcune patologie e per reddito della città di Napoli isola di Capri compresa. Le diapositive sono la rappresentazione grafica di dati certificati e pervenuti dalle varie Asl Italiane. Sono solo piccoli esempi delle potenzialità in quanto il data base può essere interrogato in base alle necessità di indagine. Ovviamente bisogna conoscere le modalità di ricezione dei dati e avere conoscenza di alcuni parametri medici importanti. Questo sistema è una porzione del progetto che ho diretto in parte con fondi ricevuti dal senato ed è inedito. Abbiamo richiesto dati per 9 patologie di probabile causa ambientale e divisi per sesso età e comune di residenza.Abbiamo richiesto anche altri dati e in un certo modo. Per la prima volta è stato applicato su scala Italiana e con rigidi sistemi di richiesta dati identici per tutte le Asl Italiane. Il sistema è perfettibile e perfezionabile ma rappresenta gia da ora un mezzo rapido per conoscere alcuni dati aggiornati e per controllare alcune particolari situazioni specie in aree critiche . Il progetto è iniziato ad agosto dell’anno 2013.  

Esso può anche sospettare variazioni o situazioni in aree non sospette e ancora molto altro.

 

Il sistema è complesso nella sua semplicità per le varie implicazioni , articolazioni e possibilità di indagine. Per ulteriori informazioni consultare www.petrosinovincenzo.it per qualsiasi dubbio o domanda contattatemi Vincenzo Petrosino

 

Clicca qui per vedere: https://www.facebook.com/vincenzo.petrosino.735/posts/548774801971590?pnref=story

 

 

 

 

 

 

 

06/09/2015

Un' anteprima di elaborazione: neoplasia due distretti Taranto

Un' anteprima di elaborazione delle richieste di esenzione ticket per neoplasie a Taranto. Abbiamo diviso i due distretti di Taranto , uno che comprende la zona ilva  distretto 3 e l'altro più esteso distretto 4 . Da questo esperimento di elaborazione degli ultimi tre anni sono venute fuori queste due curve. I dati sono tutti strettamente certificati dall'asl e giunti dal sistema informatico pugliese E.dotto. Vi farò vedere a breve altre curve interessanti e paragoni con Trieste e Brescia.

Non esprimo considerazioni al momento Vincenzo Petrosino www.petrosinovincenzo.it

02/06/2016

Terra dei Fuochi -Giugliano-Frattamaggiore

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***FRATTAMAGGIORE-GIUGLIANO*** Terra dei fuochi
Alcuni dati sanitari di Frattamaggiore , comune Napoletano dell’antica campania Felix e appartenente a quella che tristemente chiamano la terra dei fuochi e di Giugliano. Da due anni con un progetto articolato , usando le esenzioni ticket di tutti i comuni d’Italia che riguardano 9 patologie divise per sesso ed età , usando un metodo di estrapolazione allineato per tutti e trasmissione informatica di file , possiamo da un potente data base conoscere alcuni dati interessanti. Non ci siamo limitati però solo a questi dati pertanto a oltre due anni dall’inizio del progetto possiamo ben dire di avere creato qualcosa di interessante . Gia qualche anno fa in Campania qualcuno usava questo sistema , si trattava di dati cartacei e senza particolari elaborazioni ,per scorgere la situazione epidemiologica locale per quanto riguarda i tumori. Ovvio che non tutte le Asl Italiane sono state in grado di elaborarci quanto richiesto per ritardi o problemi nelle informatizzazioni . Il collega e amico luigi Costanzo aveva intuito il sistema e anche Giampiero Angeli . Oggi questo sistema lo abbiamo trasportato su tutti i comuni d’Italia in modo silenzioso .Lo stiamo rendendo sempre più perfezionato e le Asl stanno per adeguarsi tutte con dati informatici sempre più precisi e riguardanti tutte le patologie. Abbiamo richiesto a tutte le Asl Italiani dati puliti in un certo modo ed in modo anonimo. E’ stato un minuziosissimo lavoro gestito completamente per via telematica. Tutti i dati sono giunti esclusivamente su posta certificata spesso con password per aprire il data base, password giunta per altre vie. I file che venivano acquisiti sono stati aperti o scompattati e sottoposti a verifiche standardizzate. Se comparivano anomalie nei record l’asl veniva ricontattata per verifica e successiva rielaborazione o anche per sola giustificazione dei problemi riscontrati. Nulla è stato lasciato al caso al fine di evitare qualsiasi possibile alterazione dei dati. In un lavoro di tale delicatezza con dati pseudo sensibili sarebbe assurdo commettere leggerezze ed era inimmaginabile ottenere tutto in modo perfetto al primo e secondo giro. Ad esempio la Valle d’Aosta piccola realtà con piccoli paesini , ci ha fornito solo dati generali in modo da evitare di risalire alle persone affette da malattie e non ci ha fornito dati divisi per singoli comuni a suo dire troppo piccoli e quindi con pazienti identificabili ! I dati sono stati richiesti per gli ultimi 8 anni , anche se dall’esperienza maturata e anche da ciò che alcune Asl ci comunicavano, i dati di sicura affidabilità dovrebbero essere quelli degli ultimi 5 -6 anni , da quando praticamente molte Asl hanno messo a regime i propri sistemi informatici. Pochissime a dire il vero , sono state in grado di fornirci tutte le esenzioni per le 9 patologie, ma si tratta per lo più di problemi di singole Asl riguardante sempre il ritardo della creazione di data base informatici sulle esenzioni. Avendo avuto contatti con molte asl Italiane è ovvio che abbiamo acquisito anche informazioni su eccellenze e criticità delle stesse. Ovviamente a questo data base noi al momento possiamo attingere manualmente e interrogarlo in base a specifiche domande. Per essere in questo data base il cittadino deve avere richiesto l’esenzione presso la propria Asl. Ovvio che sfuggono coloro che non la chiedono e coloro che hanno altre esenzioni ad esempio per reddito, invalidità 100 % oppure disoccupati o altro . I dati quindi possiamo dire che sono certamente per difetto. Possiamo comparare diverse realtà, possiamo comparare le differenze tra i vari sessi e cosa importante interrogare per singola età. Abbiamo provveduto a fare effettuare ad ogni singola Asl Italiana e a certificarla , una estrapolazione dei dati attenendosi a rigide indicazioni , al fine di avere dati uniformi e comparabili. Ovvio che la creazione di una grande piattaforma informatica interrogabile e con capacità di creare mappe e di creare grafici e risposte a domande multiple sarebbe auspicabile. Abbiamo gia un piccolo prototipo , ma è ovvio che per sviluppare un progetto del genere su 60.000.000 di abitanti e portarlo all’esecuzione automatica è uno sforzo immane e richiede certamente capacità di analisi e perfetta conoscenza . Non sono importanti i dati in se ma l’architettura e l’anima che è in essi e la capacità di elaborarli secondo alcune direttive precise. Inoltre quando si manipolano dati è importante usare alcune precauzioni altrimenti gli stessi varrebbero meno che zero.
Dott. Vincenzo Petrosino Chirurgo Oncologo
Direttore del progetto www.petrosinovincenzo.it

06/09/2015

** Interferenti endocrini - Ipospadia - Criptorchidismo **

Dott. Vincenzo Petrosino Chirurgo Oncologo

Nel Mondo sono ancora pochi gli studi che mettono in correlazione gli effetti degli interferenti endocrini con alcune patologie malformative come l’ipospadia , il semplice criptorchidismo , l’endometriosi e patologie tiroidee. Molti di questi inquinanti sono diffusi in aria, acqua e suolo e, contaminando gli alimenti, creano preoccupazioni e allarmi; tuttavia, è generalmente difficile conoscere e valutare i reali effetti sulla salute. Oggi siamo praticamente circondati da tali sostanze
Ne sono esempi le vicende della contaminazione della mozzarella campana da diossina, la presenza di ftalati nei contenitori per alimenti nei biberon e soprattutto la presenza dei pesticidi nei prodotti agricoli. Ovvio che ad una presenza chiamiamola “ naturale dovuta al progresso “ si è inserita una presenza di queste sostanze “ innaturale e dolosa “ per smaltimento doloso e per immissione nell’ambiente colposo e doloso.Fanno parte di queste sostanze anche gli idrocarburi policiclici aromatici i cosiddetti Ipa i pfos , pfoa i metalli pesanti e bisfenoli .
D’altra parte il ministero dell’ambiente a Roma nel 2012 presentò " Un Decalogo per i cittadini sugli Interferenti Endocrini". Si legge sul sito che esso ha come obiettivo quello di informare il cittadino in merito ai rischi derivanti dall’esposizione a taluni contaminanti chimici largamente presenti in oggetti di uso quotidiano e che la conoscenza delle fonti di esposizione a tali sostanze e delle possibili alternative esistenti mette il cittadino in grado di adottare scelte e comportamenti consapevoli con conseguente riduzione del rischio.
Un contributo importante potrebbe , anzi dovrebbe essere, il dosaggio nei liquidi biologici specie materni durante la gravidanza di alcune sostanze che agiscono da interferenti endocrini.

Non è una cosa molto facile per i costi e per lo studio che necessita ovviamente di consensi informati e di una popolazione selezionata di persone che vivono in particolare aree inquinate o per lavoro sono a contatto con simili sostanze. Spesso questi interferenti endocrini , come abbiamo detto , agiscono sulle mamme in gravidanza e quindi sul prodotto del concepimento. Si capisce intuitivamente la delicatezza della questione e la grande responsabilità dei medici.
Qualche anno fa proprio a Roma negli anni 2005-2007 alcuni medici della Sapienza di Roma ,dell’ l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e dell’l’Azienda Ospedaliera San Camillo-Forlanini, cercarono di mettere in relazione la presenza di interferenti endocrini o meglio la concentrazione nel sangue materno di alcuni contaminanti clorurati persistenti (identificati dalla comunità internazionale come potenziali IE) e il rischio di partorire un bambino con Ipospadia . Sembra dallo studio che le mamme con presenza di più di un interferente nel sangue avevano il rischio di partorire un bambino con ipospadia 5-6 volte superiore ai controlli .
Credo che oggi bisogna assolutamente ripetere con protocolli rigidi e su popolazioni significative analisi di “ xeno biotici “ che sembrano con una frequenza superiore al caso essere responsabile di alcuni effetti patologici. Ricordo che come amo dire “ l’ambiente che stiamo modificando cambierà probabilmente le generazioni future “ .

Al momento è importantissimo applicare il principio di precauzione, abbiamo il dovere di proteggere la gravidanza e le future generazioni , pertanto bisogna assolutamente ridurre al massimo le esposizioni, specie delle donne in gravidanza , a sostanze con potenziale azione sul sistema endocrino e sul Dna in genere.

17/08/2015