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Terra dei Fuochi -Giugliano-Frattamaggiore

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***FRATTAMAGGIORE-GIUGLIANO*** Terra dei fuochi
Alcuni dati sanitari di Frattamaggiore , comune Napoletano dell’antica campania Felix e appartenente a quella che tristemente chiamano la terra dei fuochi e di Giugliano. Da due anni con un progetto articolato , usando le esenzioni ticket di tutti i comuni d’Italia che riguardano 9 patologie divise per sesso ed età , usando un metodo di estrapolazione allineato per tutti e trasmissione informatica di file , possiamo da un potente data base conoscere alcuni dati interessanti. Non ci siamo limitati però solo a questi dati pertanto a oltre due anni dall’inizio del progetto possiamo ben dire di avere creato qualcosa di interessante . Gia qualche anno fa in Campania qualcuno usava questo sistema , si trattava di dati cartacei e senza particolari elaborazioni ,per scorgere la situazione epidemiologica locale per quanto riguarda i tumori. Ovvio che non tutte le Asl Italiane sono state in grado di elaborarci quanto richiesto per ritardi o problemi nelle informatizzazioni . Il collega e amico luigi Costanzo aveva intuito il sistema e anche Giampiero Angeli . Oggi questo sistema lo abbiamo trasportato su tutti i comuni d’Italia in modo silenzioso .Lo stiamo rendendo sempre più perfezionato e le Asl stanno per adeguarsi tutte con dati informatici sempre più precisi e riguardanti tutte le patologie. Abbiamo richiesto a tutte le Asl Italiani dati puliti in un certo modo ed in modo anonimo. E’ stato un minuziosissimo lavoro gestito completamente per via telematica. Tutti i dati sono giunti esclusivamente su posta certificata spesso con password per aprire il data base, password giunta per altre vie. I file che venivano acquisiti sono stati aperti o scompattati e sottoposti a verifiche standardizzate. Se comparivano anomalie nei record l’asl veniva ricontattata per verifica e successiva rielaborazione o anche per sola giustificazione dei problemi riscontrati. Nulla è stato lasciato al caso al fine di evitare qualsiasi possibile alterazione dei dati. In un lavoro di tale delicatezza con dati pseudo sensibili sarebbe assurdo commettere leggerezze ed era inimmaginabile ottenere tutto in modo perfetto al primo e secondo giro. Ad esempio la Valle d’Aosta piccola realtà con piccoli paesini , ci ha fornito solo dati generali in modo da evitare di risalire alle persone affette da malattie e non ci ha fornito dati divisi per singoli comuni a suo dire troppo piccoli e quindi con pazienti identificabili ! I dati sono stati richiesti per gli ultimi 8 anni , anche se dall’esperienza maturata e anche da ciò che alcune Asl ci comunicavano, i dati di sicura affidabilità dovrebbero essere quelli degli ultimi 5 -6 anni , da quando praticamente molte Asl hanno messo a regime i propri sistemi informatici. Pochissime a dire il vero , sono state in grado di fornirci tutte le esenzioni per le 9 patologie, ma si tratta per lo più di problemi di singole Asl riguardante sempre il ritardo della creazione di data base informatici sulle esenzioni. Avendo avuto contatti con molte asl Italiane è ovvio che abbiamo acquisito anche informazioni su eccellenze e criticità delle stesse. Ovviamente a questo data base noi al momento possiamo attingere manualmente e interrogarlo in base a specifiche domande. Per essere in questo data base il cittadino deve avere richiesto l’esenzione presso la propria Asl. Ovvio che sfuggono coloro che non la chiedono e coloro che hanno altre esenzioni ad esempio per reddito, invalidità 100 % oppure disoccupati o altro . I dati quindi possiamo dire che sono certamente per difetto. Possiamo comparare diverse realtà, possiamo comparare le differenze tra i vari sessi e cosa importante interrogare per singola età. Abbiamo provveduto a fare effettuare ad ogni singola Asl Italiana e a certificarla , una estrapolazione dei dati attenendosi a rigide indicazioni , al fine di avere dati uniformi e comparabili. Ovvio che la creazione di una grande piattaforma informatica interrogabile e con capacità di creare mappe e di creare grafici e risposte a domande multiple sarebbe auspicabile. Abbiamo gia un piccolo prototipo , ma è ovvio che per sviluppare un progetto del genere su 60.000.000 di abitanti e portarlo all’esecuzione automatica è uno sforzo immane e richiede certamente capacità di analisi e perfetta conoscenza . Non sono importanti i dati in se ma l’architettura e l’anima che è in essi e la capacità di elaborarli secondo alcune direttive precise. Inoltre quando si manipolano dati è importante usare alcune precauzioni altrimenti gli stessi varrebbero meno che zero.
Dott. Vincenzo Petrosino Chirurgo Oncologo
Direttore del progetto www.petrosinovincenzo.it

06/09/2015

** Interferenti endocrini - Ipospadia - Criptorchidismo **

Dott. Vincenzo Petrosino Chirurgo Oncologo

Nel Mondo sono ancora pochi gli studi che mettono in correlazione gli effetti degli interferenti endocrini con alcune patologie malformative come l’ipospadia , il semplice criptorchidismo , l’endometriosi e patologie tiroidee. Molti di questi inquinanti sono diffusi in aria, acqua e suolo e, contaminando gli alimenti, creano preoccupazioni e allarmi; tuttavia, è generalmente difficile conoscere e valutare i reali effetti sulla salute. Oggi siamo praticamente circondati da tali sostanze
Ne sono esempi le vicende della contaminazione della mozzarella campana da diossina, la presenza di ftalati nei contenitori per alimenti nei biberon e soprattutto la presenza dei pesticidi nei prodotti agricoli. Ovvio che ad una presenza chiamiamola “ naturale dovuta al progresso “ si è inserita una presenza di queste sostanze “ innaturale e dolosa “ per smaltimento doloso e per immissione nell’ambiente colposo e doloso.Fanno parte di queste sostanze anche gli idrocarburi policiclici aromatici i cosiddetti Ipa i pfos , pfoa i metalli pesanti e bisfenoli .
D’altra parte il ministero dell’ambiente a Roma nel 2012 presentò " Un Decalogo per i cittadini sugli Interferenti Endocrini". Si legge sul sito che esso ha come obiettivo quello di informare il cittadino in merito ai rischi derivanti dall’esposizione a taluni contaminanti chimici largamente presenti in oggetti di uso quotidiano e che la conoscenza delle fonti di esposizione a tali sostanze e delle possibili alternative esistenti mette il cittadino in grado di adottare scelte e comportamenti consapevoli con conseguente riduzione del rischio.
Un contributo importante potrebbe , anzi dovrebbe essere, il dosaggio nei liquidi biologici specie materni durante la gravidanza di alcune sostanze che agiscono da interferenti endocrini.

Non è una cosa molto facile per i costi e per lo studio che necessita ovviamente di consensi informati e di una popolazione selezionata di persone che vivono in particolare aree inquinate o per lavoro sono a contatto con simili sostanze. Spesso questi interferenti endocrini , come abbiamo detto , agiscono sulle mamme in gravidanza e quindi sul prodotto del concepimento. Si capisce intuitivamente la delicatezza della questione e la grande responsabilità dei medici.
Qualche anno fa proprio a Roma negli anni 2005-2007 alcuni medici della Sapienza di Roma ,dell’ l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e dell’l’Azienda Ospedaliera San Camillo-Forlanini, cercarono di mettere in relazione la presenza di interferenti endocrini o meglio la concentrazione nel sangue materno di alcuni contaminanti clorurati persistenti (identificati dalla comunità internazionale come potenziali IE) e il rischio di partorire un bambino con Ipospadia . Sembra dallo studio che le mamme con presenza di più di un interferente nel sangue avevano il rischio di partorire un bambino con ipospadia 5-6 volte superiore ai controlli .
Credo che oggi bisogna assolutamente ripetere con protocolli rigidi e su popolazioni significative analisi di “ xeno biotici “ che sembrano con una frequenza superiore al caso essere responsabile di alcuni effetti patologici. Ricordo che come amo dire “ l’ambiente che stiamo modificando cambierà probabilmente le generazioni future “ .

Al momento è importantissimo applicare il principio di precauzione, abbiamo il dovere di proteggere la gravidanza e le future generazioni , pertanto bisogna assolutamente ridurre al massimo le esposizioni, specie delle donne in gravidanza , a sostanze con potenziale azione sul sistema endocrino e sul Dna in genere.

17/08/2015

L'ACUFENE cos'è?

L’acufene, cioè la percezione del rumore in assenza di stimoli acustici, è un problema rilevante negli Stati Uniti: affligge più di un terzo della popolazione ed è il disturbo otologico riferito più di frequente.
L’ Associazione Americana Acufeni stima che più di 50 milioni di americani (su una popolazione di poco superiore ai 300 milioni, ossia 1 su 6) soffrano di acufene, da moderato a grave.

Tra di essi circa 12 milioni hanno un acufene grave abbastanza da richiedere cure mediche e circa due milioni di pazienti sono così gravemente debilitati da non riuscire a condurre un’esistenza normale.
Uno studio piuttosto recente pubblicato sulla rivista scientifica Occupational and Environmental Medicine ipotizza un collegamento fra l’uso del cellulare ed un’aumentata probabilità di sviluppare acufene: in particolare i ricercatori sono giunti alla conclusione che le persone che hanno utilizzato il cellulare per una media di dieci minuti al giorno hanno il 70 per cento di probabilità in piu’ di sviluppare il disturbo. La causa di questo sensibile aumento del rischio sarebbe l’energia prodotta dalle microonde dei cellulari.
ATTENZIONE ... le microonde , frequenze superiore al giga, creano effetto termico, variazione cellulare e non è escluso il loro EFFETTO CANCEROGENO. Prudenza ! ;)
Inoltre i bambini avranno molti decenni di " cellulare " e io non posso ragionevolmente assicurare che non accada nulla alle strutture cerebrali .

16/08/2015

Tossicodipendenza e Tossicomania

Nell'anno 1990 sono stato per un anno medico presso un centro " CAOT " dell'Asl Salerno, vincitore di concorso e quindi in primissima linea.

In quell'anno, anni duri per le tossicomanie , avevo 450 iscritti al quale dare supporto psicologico e il classico metadone a dosi a scalare. In quell'anno di " Grande esperienza " professionale, umana e di vita, ho avuto contatti da una parte con i ragazzi tossicomani e dall’altra con le istituzioni che mi chiedevano “ la pace sociale “.

Ho visto ragazzi auto lesionarsi con coltelli davanti a me pur di ottenere minacciando la droga, ho visto ragazzi con Aids morire e anche minacciarmi con coltelli intrisi di sangue. Ho visto ragazze prostituirsi per 5000 lire o per meno di una dose, ragazze abortire in modo spietato, ho visto il carcere e cocainomani che non avevano i soldi per dare il latte ai propri figli.

Ho visto famiglie terrorizzate dai figli, padri chiusi nelle stanze per paura , padri con le pistole nel cassetto, ho mediato tante situazioni gravi. Ho visto anche ragazzi usare droghe cosiddette leggere, alcuni sono diventati “ schizofrenici “ alcuni erano promettenti avvocati, ingegneri , magari con ottimi curricula alle spalle. Ci andrei molto ma molto piano a parlare e a discutere su problemi così importanti. Chi non ha avuto esperienze del genere, forse conosce poco. San Patrignano… ho vissuto quel periodo di Mucciolo e conosco il bene e il male di tante cose. Non credo però che molti che parlano “ hanno queste esperienze “.

Fare i professori magari dietro un tavolo improvvisato di un triste scenario è cosa facile, ma raccontare la verità vissuta forse fa stare male…e io quella la posso raccontare, magari un’altra volta. Alcuni invece " filosofi della medicina e novelli sapientoni " farebbero bene a continuare il loro lavoro ed evitare di raccontare stupidate spesso in luoghi anche " istituzionali ". 

Qui per considerazioni o esperienze:

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16/08/2015

Parkinson e inquinamento ambientale

-- La malattia di Parkinson e inquinamento ambientale --

La malattia di parkinson è una malattia neurovegetativa che coinvolge per lo più il controllo dell’equilibrio e dei movimenti. L’età media di insorgenza è intorno ai 55-60 anni , ma in circa il 5% la malattia esordisce in età giovanile tra i 20 e 40 anni . Le cause della malattia sono multifattoriali e in parte ancora sconosciute. Oltre ad alcuni fattori genetici, sembrano importanti i fattori “ tossici ”.

Ecco perché abbiamo indagato sulla distribuzione delle richieste di esenzione per tale patologia in tutta Italia. La malattia per la sua gravità ad un certo punto della sua evoluzione consente l’invalidità , anche l’insorgenza oltre i 65 anni esce fuori dalle esenzioni per malattie, nonostante tutto intercettiamo molti casi significativi.

Il rischio di malattia aumenta con l'esposizione a sostanze tossiche quali alcuni pesticidi ( per esempio il Paraquat, DISERBANTE ) o idrocarburi-solventi (per esempio la trielina) alcuni metalli pesanti (ferro, zinco, rame).

Dott. Petrosino Vincenzo

  Oncologo Chirurgo

16/08/2015