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"Il cancro non lascia la firma Fonderie Pisano" | L'intervista

28 Maggio 2016Author :   

 

Il dottor Vincenzo Petrosino è un noto specialista salernitano in Chirurgia Oncologica in procinto di presentare alla comunità scientifica internazionale i risultati di uno studio sperimentale innovativo e inedito. Un uomo che preferisce parlare con dati alla mano, con certezza scientifica, non con la pancia, che ha cercato di inglobare nei suoi studi sulla Campania e Terra dei fuochi anche il caso di Fratte e delle Fonderie Pisano, un argomento di cui fino ad oggi si è parlato con emotività, un comportamento forse lecito dal punto di vista umano, dato che ci sono diversi casi di malati e morti di tumore. Ma il dott. Petrosino meno di due anni fa ha proposto di osservare anche 20 malati di tumore residenti nei pressi dello stabilimento di via dei Greci, ma solo una persona si è sottoposta ai suoi studi, nonostante la richiesta sia stata ben pubblicizzata attraverso quotidiani, locandine ed è presente persino sul sito del comitato Salute e Vita che sta lottando per la chiusura delle Fonderie. Segnalazioni del protocollo scientifico che si stava mettendo in atto era stata inviata anche al Comune di Salerno, all’assessore all’ambiente e agli ordine dei medici della Campania
“Abbiamo fatto un protocollo dove il paziente in questione si offriva di sottoporsi ad un prelievo di sangue e di capelli per lo studio del dosaggio dei metalli pesanti e dei policlorobifenili firmando un consenso informato presso la Facoltà di Farmacia dell’Università di Napoli. Gli esami venivano svolti con tecnologie all’avanguardia e i risultati studiati da un pool di ricercatori tra i quali professori di cattedra della Uni di Napoli che hanno fornito anche alcuni ammalati.
Nulla a che vedere con le analisi di laboratorio comuni o quelle effettuate sul capello poco attendibili ed eseguite da enti non accreditati… “Abbiamo arruolato 75 persone di cui 50 provenienti dalla zona di Napoli e Caserta e quindi nella Terra dei Fuochi e alcune nei pressi del torrente Cavaiola a Cava”, una di Salerno e 20 della Basilicata”.
Ma nessun volontario si è fatto avanti da Salerno né da Fratte: “La Fonderia è una piccola realtà in una zona ristretta dove tra l’altro ho avuto molte difficoltà. Quando ho fatto la prima indagine epidemiologica utilizzando le esenzioni per malati ,in tutta Italia ho chiesto alle Asl, in formato informatico e secondo alcuni precisi criteri, le esenzioni per nove malattie diverse divise per sesso età e comune di residenza e degli ultimi 6 anni. Il 70 % dell’Italia mi ha risposto e ho avuto dei dati ben codificati e anonimi. Da Salerno distretto 66 non ho avuto nessun dato fruibile perché Salerno non era informatizzata…o aveva avuto altri problemi. Salerno, la mia città, non mi ha dato l’opportunità di avere questi dati, né mi ha segnalato 20 casi da inserire nel mio studio clinico nonostante appunto le informazioni inviate all’Ordine dei medici, all’Assessore, al sindaco. Abbiamo diffuso la notizia con articoli su quotidiani come ‘la Città’ comparvero locandine che pubblicizzavano l’articolo fuori alle edicole, ma non si è mai presentato nessuno, tranne una persona, reclutata da me, di Fratte, e su cui regna al momento l’anonimato più assoluto”.

Ma è possibile ricollegare i malati e i morti di tumore alla Fonderie?

“In Italia muoiono tante persone di cancro. A Fratte troviamo casi di cancro al polmone così come li abbiamo ad esempio ad Acerno o in val d’Aosta, però qui non c’è una fonderia e i malati sono tutti uguali. Dare una risposta certa significa avere la soluzione e prendere il Premio Nobel. Purtroppo il cancro è una malattia multifattoriale e oggi si stanno aprendo nuove frontiere specialmente per quanto riguarda l’epigenetica. Alcune sostanze “ bucherebbero” il dna che appare normale, ma la trascrizione probabilmente ne viene alterata. Pertanto si ha la produzione di proteine alterate, che possono non funzionare e questo ad esempio può modificare alcuni tipi di meccanismi di protezione. Il discorso è molto complesso. Il nostro obiettivo era mettere un mattone sicuro dal quale poi partire, avere almeno la certezza di avere visto alcune malattie, fisicamente l’ammalato, la sua storia le sue abitudini le sue terapie il suo esame istologico. Certamente ci sono dei morti, ci sono delle criticità, ma il cancro non porta scritto “Fonderia Pisano” “ Ilva “ Sarroch” “Vado Ligure” ! Alla magistratura quando arrivano certe carte viene chiamato un perito che non può constatare nulla scientificamente, abbiamo pagine intere scritte in tale senso, non si possono andare a riesumare i morti nella speranza di trovare particelle con la scritta Fonderia Pisano”. Il problema che abbiamo è proprio stabilire il nesso di causalità. Possiamo avere delle situazioni la cui frequenza è superiore al caso ma nulla esclude che si possa trattare di semplici coincidenze. Ovvio che con metodo e studi ben codificati si possono portare poi all’evidenza di colleghi situazioni che ingenerano dubbi e sospetti , che stimolano ricerche o perché no…stabiliscono certezze.
Il cancro è una malattia complessa dovuta a molti fattori , “noi potremmo anche chiudere la Fonderia ed avere casi di cancro o ad esempio altre patologie e malformazioni per altri dieci anni, specialmente se fossero in qualche modo responsabili alcuni tipi di sostanze. La scienza non ha la prova certa per dire che la responsabilità è la Fonderia” o altra criticità. Sappiamo ovviamente che esistono sostanze che possono agire anche a dosaggi di milionesimo di grammo e che agiscono come induttori, cofattori o altro nella genesi o mantenimento o altro delle lesioni cancerose. Sostanze che determinano con molta probabilità la cosiddetta “ pandemia silenziosa “ e che oltre al cancro possono o sono responsabili di tante altre patologie ad esempio tiroidee o malformative.

Quanto può servire l’elenco dei malati e dei morti di tumore allestito dal Comitato Salute e Vita tanto pubblicizzato su alcuni giornali?

“Posso prendere tutti i malati di tumore ma la ricerca fatta in questo modo non ha senso, perché devi avere un metodo, chi li hai presi, chi sono, quali sono le carte, analisi una per una delle malattie, che malattie hanno. Non si può collegare un malato di tumore ad una criticità, posso sospettare una causa in quel posto, ma al momento senza indagini approfondite e mirate mai la certezza. Questa fonderia non dovrebbe essere in quel posto, ogni volta che si inserisce una infrastruttura in un luogo sorgono problemi, vedi ad esempio gli aeroporti, gli inceneritori le raffinerie. Il nostro organismo interagisce con l’ambiente esterno , oggi non è pensabile una prevenzione senza un occhio all’ambiente. L’ambiente esterno condiziona il nostro organismo, ogni qualvolta interagiamo con sostanze chimiche o altro in maniera anomala, cronica o massiva possiamo avere delle reazioni che per complicare un poco il problema, possono essere diverse da soggetto a soggetto. Voglio con questo sottolineare la difficoltà dei problemi che si incontrano quando si ha a che fare con queste cose. Ecco perché il rigore, il metodo e la pazienza devono essere sempre presenti e poi ci vuole gente esperta , non possiamo mettere questi problemi in mano ad avvocati , architetti o altre figure non della materia. In questo modo si raggiungono conclusioni spesso sbagliate anche se le logiche sembrano quelle, oserei dire che si rallentano le soluzioni. Concordo con l’utilità delle infrastrutture ma dovrebbero essere pacate, a misura di territorio, con controlli continui non all’italiana. Iniziamo a fare un po’ di marcia indietro. Oggi come oggi chi prenderebbe la Fonderia? Io penso nessuno. La Fonderia ha bisogno di acqua e di fiumi, qualsiasi tecnologia all’avanguardia con il passare del tempo diventa vetusta”.

A quanto pare il problema tumori non ha via di uscita? E’ il prezzo che dobbiamo pagare al progresso?

No il progresso non può avere un prezzo nè tantomeno dobbiamo ritornare alla terra. Certamente bisogna trovare soluzioni, bisogna sempre tenere presente il principio di prudenza. Abbiamo negli ultimi 50 anni prodotto tante sostanze chimiche oggi bandite, ad esempio gli ftalati i policlorobifenili. Abbiamo creato problemi sintetizzandole e abbiamo creato problemi smaltendole in modo doloso e colposo, bruciando in modo sbagliato in posti sbagliati con tecnologie sbagliate, sotterrando, e magari buttandole in acque di mare fiumi e laghi. Ora bisogna ponderare bene qualsiasi tecnologia ma innanzitutto applicarla per ridurre emissioni non volute nell’ambiente. Nel lavoro scientifico che presenteremo e che rappresenta la prima parte di un annunciato e più complesso studio già ultimato, abbiamo trovato che alcune sostanze sono presenti in alcuni particolari tumori in zone con conosciute criticità ambientali. Le considerazioni e le varie articolazioni del lavoro che ho diretto saranno poi oggetto di discussioni in campo strettamente scientifico. Sto cercando di collegare le cose e magari perché no tentare di stabilire un nesso abbastanza credibile e scientifico”.

05/06/2016

anno 2014 -La Città- Incubo fonderie Pisano Analisi su venti Ammalati

http://ricerca.gelocal.it/lacittadisalerno/archivio/lacittadisalerno/2014/06/16/NZ_10_01.html

Incubo fonderie Pisano Analisi su venti ammalati

Dopo giorni di intense polemiche, si terrà questa mattina, alle 10.30, la cerimonia per il conferimento della laurea magistrale honoris causa in Consulenza e Management aziendale al segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni. All'evento, che è stato organizzato presso l'aula delle lauree Buonocore dell'Università di Salerno, sarà presente anche il ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca Stefania Giannini. E' la prima volta che un sindacalista riceve un'onorificenza accademica da un'universià statale per l'impegno profuso sui temi del lavoro. Alla cerimonia saranno presenti anche il rettore Aurelio Tommasetti e il direttore del dipartimento di Studi e Ricerche Aziendali Paola Adinolfi. Prima della consegna della laura, il leader della Cisl terrà una lectio magistralis. Dalla Terra dei fuochi a Salerno. Dalle esalazioni tossiche dei roghi di rifiuti, ai fumi delle fonderie Pisano. Una lettera indirizzata a sindaco e presidente dell'Ordine dei medici annuncia che sarà estesa a un campione di residenti di Fratte l'iniziativa che ha promosso nel Casertano analisi gratuite del sangue, per verificare la presenza di metalli pesanti. A metterlo nero su bianco – per l'associazione onlus "Il sogno è sempre" – è il medico salernitano Vincenzo Petrosino, specialista in chirurgia oncologica e collaboratore del senatore Bartolomeo Pepe (ex "Cinque stelle" ora nel gruppo misto) che ha condiviso il progetto. Il campionamento sara limitato per ora a venti persone, che potranno sottoporsi ai prelievi nel laboratorio della Facoltà di Farmacia di Napoli. I dosaggi verificheranno la presenza nel sangue di Pcb, i composti organici denominati policlorobifenili e ritenuti tossici. E si controllerà se nel sangue o nei capelli vi sia traccia di metalli quali piombo, arsenico, mercurio, rame, cadmio, nichel,zinco, cromo, stronzio, bario, alluminio, selenio, antimonio e cobalto. «Questa iniziativa che riguarda la terra dei fuochi – si legge nella lettera inviata al sindaco Vincenzo De Luca – è stata estesa per motivi comprensibili al momento ad una piccola popolazione volontaria che, ammalata, risiede nelle vicinanze delle Fonderie Pisano. Il protocollo è scientifico, ben codificato e le analisi sono eseguite presso la facoltà di Farmacia di Napoli dove è stato predisposto il consenso informato e la scheda anamnestica». Un'altra informativa è stata inviata al presidente dei medici salernitani, Bruno Ravera, per sollecitare i coinvolgimento di tutta la categoria con la segnalazione dei casi sospetti. «Sarebbe opportuno – scrive Petrosino – che in questa prima fase, preludio ad una più vasta esecuzione, vengano segnalati da parte dei medici i malati che volontariamente intendono effettuare il prelievo». I dettagli del progetto possono essere consultati sul web, alla pagina http://ilsognoesempre.it/un-analisi-per-la-vita/. Si spiega che la raccolta di fondi rende possibile, al momento, l'esecuzione di analisi gratuite su un campione di oltre cento persone, ammalate di patologie neoplastiche, tiroidee o anche neurodegenerative. A Salerno si parte con venti pazienti, che si aggiungono a quelli monitorati nella terra dei fuochi e che potrebbero fornire nuovi elementi allo screening dei fumi provenienti dall'impianto. Per adesso ci sono i rilievi delle centraline dell'Arpac (l'Agenzia regionale per la protezione ambientale) che hanno riscontrato nella zona l'inquinamento dell'aria e dell'acqua del fiume Irno. Il mite massimo delle polveri sottili – le pm10 – è stato superato per quattro giorni su 15, quasi il 30 per cento delle giornate monitorate. Una "proiezione" annuale per nulla incoraggiante, dato che il limite massimo di sforamenti tollerati per anno è di 35 giorni. Per il comitato "Salute e vita", che insiste per la delocalizzione della fabbrica, non vi è alcun dubbio che le impennate delle pm10 siano dovute alle fonderie. Pochi giorni fa si sono costituiti parte civile, insieme a Legambiente e Comune di Pellezzano, nel processo che vede imputato Luigi Pisano per l'emissione di fumi pericolosi. Le accuse si fermano al 2011 e l'imprenditore ha già deciso di chiudere il processo con un patteggiamento, che si definirà a settembre. (re.cro) ©RIPRODUZIONE RISERVATA

 

16 giugno 2014    

 

04/06/2016

Analisi metalli pesanti e Policlorobifenili . Studio sperimentale Campano

Voglio ringraziare tutti coloro che hanno permesso lo sviluppo e la conclusione di questa ricerca , coloro che hanno partecipato alla raccolta fondi, coloro che hanno seguito i convegni e spettacoli e hanno versato un contributo. Ringrazio anche tutti i volontari che con la loro accettazione del consenso informato hanno probabilmente contribuito a posizionare un nuovo mattone. Un doveroso grazie ai volontari deceduti e in particolare a Rosa che nonostante la gravissima malattia avanzata ha partecipato a questo studio 

  

Abbiamo sottoposto ad analisi dei Policlorobifenili nel sangue e di 11 metalli pesanti nel sangue e nel capello. (Piombo, Arsenico, Mercurio, Rame, Cadmio, Nichel, Zinco, Cromo, Stronzio, Bario, Alluminio, Selenio, Antimonio e Litio), un gruppo di 67 volontari affetti da patologie neoplastiche, malattie tiroidee, neurodegenerative e volontari in buona salute, della Campania e Basilicata residenti in zone con criticità ambientali o altro.

Ho ideato  un protocollo rigido,  ogni volontario ha compilato e firmato un consenso informato al momento del prelievo di sangue  ha depositato in copia un valido documento di identità , compilato un questionario anamnestico e allegato esaustiva documentazione clinica. Dopo il completamento delle analisi e il controllo di ogni documento e cartella clinica si è proceduto in alcuni casi a richiedere integrazioni o altre notizie . Le analisi sono state eseguite presso l'Università di Farmacia e da laboratorio accreditato con metodiche all'avanguardia. Il responsabile del progetto , direttore ideatore e  unico responsabile della privacy e della divulgazione degli stessi in forma anonima o anche non anonima se espressamente richiesto dal volontario è lo scrivente dott. Vincenzo Petrosino specialista in Chirurgia Oncologica. Le analisi sono state pagate all'università in parte con una raccolta fondi su internet, in parte con conferenze e manifestazioni nelle quali ho esposto il progetto e in altra parte con la donazione effettuata da parte del Senatore Bartolomeo Pepe .

Lo studio  è stato ultimato .Ho fotocopiato per sicurezza tutto il materiale ricevuto ( CARTELLE CLINICHE ESAMI DIAGNOSTICI )esclusivamente in mio possesso .Per ogni singolo volontario reso anonimo ho preparato una cartellina con dati importanti, annotazioni e risultato analisi, per consentire una rapida visione del caso.  La complessità della materia ci obbliga a cautela e ad analisi approfondite nonchè a descrivere con minuzia di particolari i dati trovati in relazione alla popolazione osservata e ad altri fattori della ricerca.

Ho deciso di dividere la ricerca in più parti. La prima parte presentata a Maggio 2016 ha preso in considerazione solo alcuni tipi di tumori ,tra l'altro la bibliografia mondiale da noi guardata non presentava discussione di casi simili. Sono stati confrontati i risultati ottenuti con volontari in ABS (APPARENTE BUONA SALUTE ), abbiamo tratto conclusioni e per fare questo ho preferito che fossero medici specialisti nella branca a condividere il lavoro. La seconda parte gia elaborata e più complessa e articolata sarà resa nota a breve.

I risultati  saranno resi noti con pubblicazione scientifica  e conferenze.

Resta intuitivo che le varie implicazioni e discussioni che possono nascere e svilupparsi da un simile lavoro sono enormi e cercheremo di rendere noto con i mezzi più opportuni gli orizzonti che ci sembrano apparire.

          Dott. vincenzo Petrosino

 Oncologo Chirurgo -Direttore del progetto-

03/06/2016

Campi, Signa, Lastra e Calenzano più casi che nella terra dei fuochi INCHIESTA

La Piana fiorentina? Ecco le patologie in aumento INCHIESTA SUI TUMORI •
I dati sui tumori che pubblichiamo su queste pagine sono stati richiesti dal dottor #VincenzoPetrosino alla Asl di Firenze. Le patologie per le quali il dottore ha chiesto di conoscere le esenzioni sono nove: tumori, diabete, ipotiroidismo, ipertiroidismo, tiroiditi di Haschimoto, Alzheimer, nati prematuri, asma e Parkinson (patologie con probabili implicazioni ambientali ). Tutte le esenzioni, richieste per la ricerca, dovevano raccogliere gli ultimi sei anni di informazioni e non contenere “doppioni”. Per ogni tipo di patologia le esenzioni sono state richieste per la prima volta, senza rinnovi o altro. Ad ogni Asl è stata richiesta una certificazione dei dati inviati. I dati sono stati trasmessi su una posta Pec, conservati in originale in una banca dati .
Nel 2015 sono state richieste ad alcune Asl anche altri tipi di esenzioni come quelle per invalidità e reddito al fine di iniziare a valutare anche altri parametri. Questo sistema ideato e portato alla esecuzione dal dottor Petrosino è stato oggetto di contributo proveniente dal gruppo misto del Senato della Repubblica ma molto da impegno volontario.
Sono state fatte due relazioni di cui l’ultima portata all’attenzione del Ministero della Salute oltre che ovviamente al Senato.
Il sistema usato per organizzazione e metodo, è unico in Italia, e ha la capacità di fornire una fotografia immediata di alcune situazioni, con possibilità di accendere una lampadina verde o rossa. Con un data base così importante (abbiamo la maggior parte delle Asl Italiane) si possono fare interrogazioni e risposte, comparazioni tra realtà vicine o lontane, tra regioni diverse, paesi e comuni diversi.
Le possibilità di analisi e combinazioni di interrogazioni sono moltissime.
I dati sono in difetto in quanto molte persone possono non aver chiesto l’esenzione, possono essere decedute prima di chiederla, possono essere in possesso di altro tipo di esenzione, pertanto se disoccupati, invalidi o con reddito minimo, possono non avere richiesto l’esenzione per patologia .
Autore:ces
Pubblicato il: 20 Maggio 2016
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Campi, Signa, lastra e calenzano più casi che nella terra dei fuochi INCHIESTA SUI TUMORI •
A Signa un numero più alto di tumori rispetto alla Terra dei fuochi, casi di asma e nascite premature, Parkinson e Alzheimer in aumento.
Sono questi alcuni dei dati che accendono una spia rossa sulla quale sarebbe bene fare ulteriori verifiche.
E' quanto emerge dalla ricerca richiesta da Bisenziosette a #VincenzoPetrosino, medico chirurgo, specializzato in chirurgia oncologica che da qualche anni ha iniziato la sua ricerca richiedendo ad alcune Asl le esenzioni per nove tipologie: tumori, diabete, ipotiroidismo, ipertiroidismo, tiroiditi di Haschimoto, Alzheimer, nati prematuri, asma e Parkinson, tutte patologie con probabili implicazioni ambientali.
Il dottor Petrosino ha iniziato la sua ricerca nell'agosto del 2013 cominciando dalla Campania, concentrandosi sui comuni della cosiddetta terra dei fuochi.
Per Bisenziosette, il medico aveva già commentato le esenzioni per i comuni di Quarrata, Agliana e Montale, dove è presente l'inceneritore.
Poi, su nostra richiesta, anche per la provincia di Prato dove sono emersi dati molto interessanti e adesso ha esteso la ricerca anche su Campi Bisenzio, Signa, Lastra a Signa e Calenzano.
Non è stato possibile avere i dati del 2015, come è avvenuto per altri comuni d’Italia, perché la Asl di Firenze non li ha forniti.
Comuni della Piana fiorentina già interessati da inquinamento atmosferico, anche se per tutta l’area c’è soltanto una centralina di rilevamento a Signa.
I dati che sono emersi non sono rassicuranti e devono far riflettere sulla situazione.
«In questi comuni purtroppo – afferma Petrosino – non è possibile sapere che tipo di tumori sono più frequenti e fare un raffronto per capire in quali si ha l'incidenza maggiore perché la tipologia dei tumori l'abbiamo solo per alcune Asl che riportano le esenzioni con i codici Icd9 come ad esempio Massa Carrara.
L'aspetto significativo che emerge è che se rapportiamo i dati a quelli della terra dei fuochi si vede che Campi, Signa, Lastra e Calenzano hanno un numero più alto di tumori e questo deve per forza far accendere una spia rossa.
Significa che c’è qualcosa che deve essere preso in considerazione».
Dai grafici è possibile avere un quadro delle persone che si sono ammalate ogni anno.
E’ possibile anche fare un confronto con due comuni della Terra dei fuochi: Acerra e Frattamaggiore, noti per la presenza di un inceneritore.
A Campi che ha 45.760 abitanti nel 2009 e nel 2011 i pazienti che hanno avuto l'esenzione per tumore sono stati più di duecento, ad Acerra un comune di 59.578 abitanti negli stessi anni ne sono stati registrati 120.I grafici esprimono l'andamento delle richieste di “ogni anno” cioè quante persone sono andate all'Asl con una documentazione certa di cancro e che hanno avuto il beneficio dello 048 che eviti loro di pagare farmaci, prescrizioni mediche e accertamenti riferiti a quella patologia. Quelle stesse persone non vengono riconteggiate se è un rinnovo di anni precedenti.
Fra i dati che devono far riflettere ci sono anche quelli legati all'aumento di patologie come l'asma che, in particolar modo a Campi, sono aumentate e sono abbastanza preoccupanti.
«Dai miei studi – conclude Petrosino - e da questi tre anni di esperienza specifica posso dice che, senza ombra di dubbio, ci siamo inquinati in qualche luogo di più e in qualche altro di meno.
Bisogna rallentare e trovare con saggezza una soluzione. Noi siamo umani, interagiamo con l'ambiente e l'ambiente l'abbiamo indiscutibilmente modificato. Quanto e cosa comporta questo forse stiamo appena iniziando a capirlo.
Amo dire che stiamo cambiando probabilmente le generazioni future e lo stiamo facendo con sostanze silenziose ecco perché si parla di “pandemia silenziosa».
Autore:ces
Pubblicato il: 20 Maggio 2016

02/06/2016

" La prima parte della ricerca "

 

Voglio ringraziare tutti coloro che hanno permesso lo sviluppo e la conclusione di questa ricerca , coloro che hanno partecipato alla raccolta fondi, coloro che hanno seguito i convegni e spettacoli e hanno versato un contributo.

 

Ringrazio anche tutti i volontari che con la loro accettazione del consenso informato hanno probabilmente contribuito a posizionare un nuovo mattone.

 

A questa prima presentazione che contempla meno di un terzo dei casi seguirà la seconda abbastanza più complessa e articolata.

 

Un doveroso grazie ai volontari deceduti e in particolare a R.D che nonostante la gravissima malattia avanzata ha partecipato a questo studio .

 

 

 

La prima parte della ricerca che ho avuto il piacere di ideare e dirigere con l'ausilio dei colleghi della Università di Medicina e Chirurgia del secondo policlinico di Napoli e della Università di Farmacia ha riscosso particolare successo  presentata al congresso internazionale a Roma .

A breve inizierò a descrivere ed illustrare le varie implicazioni e considerazioni scientifiche, deduzioni e risultati. Trattandosi di lavoro sperimentale oncologico inedito,  e in attesa della seconda parte , più articolata e importante  gia ultimata , che ci è stata anche richiesta.

Abbiamo preso in considerazione alcuni tumori particolari di volontari Campani residenti da anni in aree con criticità ambientali riconosciute e estrapolandoli dal lavoro intero,  li abbiamo messi in relazione con i volontari sani Campani e di altra Regione.

Abbiamo ovviamente studiato le cartelle cliniche l'anamnesi personale remota e prossima e dosato alcuni inquinanti e la loro variazione a seconda dell'Istotipo e sede  del tumore  e della residenza dei volontari,  in diverse matrici biologiche, rilevando le differenze, le caratteristiche e traendone alcune considerazioni oncologiche  importanti.

Per il momento ringrazio tutti coloro che hanno consentito che questa ricerca e progetto oncologico sperimentale arrivasse fino a questo traguardo.

Dott. Vincenzo Petrosino Chirurgo Oncologo

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04/06/2016