INTERVISTE -DATI -ARTICOLI

L'ACUFENE cos'è?

L’acufene, cioè la percezione del rumore in assenza di stimoli acustici, è un problema rilevante negli Stati Uniti: affligge più di un terzo della popolazione ed è il disturbo otologico riferito più di frequente.
L’ Associazione Americana Acufeni stima che più di 50 milioni di americani (su una popolazione di poco superiore ai 300 milioni, ossia 1 su 6) soffrano di acufene, da moderato a grave.

Tra di essi circa 12 milioni hanno un acufene grave abbastanza da richiedere cure mediche e circa due milioni di pazienti sono così gravemente debilitati da non riuscire a condurre un’esistenza normale.
Uno studio piuttosto recente pubblicato sulla rivista scientifica Occupational and Environmental Medicine ipotizza un collegamento fra l’uso del cellulare ed un’aumentata probabilità di sviluppare acufene: in particolare i ricercatori sono giunti alla conclusione che le persone che hanno utilizzato il cellulare per una media di dieci minuti al giorno hanno il 70 per cento di probabilità in piu’ di sviluppare il disturbo. La causa di questo sensibile aumento del rischio sarebbe l’energia prodotta dalle microonde dei cellulari.
ATTENZIONE ... le microonde , frequenze superiore al giga, creano effetto termico, variazione cellulare e non è escluso il loro EFFETTO CANCEROGENO. Prudenza ! ;)
Inoltre i bambini avranno molti decenni di " cellulare " e io non posso ragionevolmente assicurare che non accada nulla alle strutture cerebrali .

16/08/2015

Tossicodipendenza e Tossicomania

Nell'anno 1990 sono stato per un anno medico presso un centro " CAOT " dell'Asl Salerno, vincitore di concorso e quindi in primissima linea.

In quell'anno, anni duri per le tossicomanie , avevo 450 iscritti al quale dare supporto psicologico e il classico metadone a dosi a scalare. In quell'anno di " Grande esperienza " professionale, umana e di vita, ho avuto contatti da una parte con i ragazzi tossicomani e dall’altra con le istituzioni che mi chiedevano “ la pace sociale “.

Ho visto ragazzi auto lesionarsi con coltelli davanti a me pur di ottenere minacciando la droga, ho visto ragazzi con Aids morire e anche minacciarmi con coltelli intrisi di sangue. Ho visto ragazze prostituirsi per 5000 lire o per meno di una dose, ragazze abortire in modo spietato, ho visto il carcere e cocainomani che non avevano i soldi per dare il latte ai propri figli.

Ho visto famiglie terrorizzate dai figli, padri chiusi nelle stanze per paura , padri con le pistole nel cassetto, ho mediato tante situazioni gravi. Ho visto anche ragazzi usare droghe cosiddette leggere, alcuni sono diventati “ schizofrenici “ alcuni erano promettenti avvocati, ingegneri , magari con ottimi curricula alle spalle. Ci andrei molto ma molto piano a parlare e a discutere su problemi così importanti. Chi non ha avuto esperienze del genere, forse conosce poco. San Patrignano… ho vissuto quel periodo di Mucciolo e conosco il bene e il male di tante cose. Non credo però che molti che parlano “ hanno queste esperienze “.

Fare i professori magari dietro un tavolo improvvisato di un triste scenario è cosa facile, ma raccontare la verità vissuta forse fa stare male…e io quella la posso raccontare, magari un’altra volta. Alcuni invece " filosofi della medicina e novelli sapientoni " farebbero bene a continuare il loro lavoro ed evitare di raccontare stupidate spesso in luoghi anche " istituzionali ". 

Qui per considerazioni o esperienze:

https://www.facebook.com/photo.php?fbid=539778239537913&set=a.105712626277812.8019.100005172247760&type=1&theater

 

16/08/2015

Parkinson e inquinamento ambientale

-- La malattia di Parkinson e inquinamento ambientale --

La malattia di parkinson è una malattia neurovegetativa che coinvolge per lo più il controllo dell’equilibrio e dei movimenti. L’età media di insorgenza è intorno ai 55-60 anni , ma in circa il 5% la malattia esordisce in età giovanile tra i 20 e 40 anni . Le cause della malattia sono multifattoriali e in parte ancora sconosciute. Oltre ad alcuni fattori genetici, sembrano importanti i fattori “ tossici ”.

Ecco perché abbiamo indagato sulla distribuzione delle richieste di esenzione per tale patologia in tutta Italia. La malattia per la sua gravità ad un certo punto della sua evoluzione consente l’invalidità , anche l’insorgenza oltre i 65 anni esce fuori dalle esenzioni per malattie, nonostante tutto intercettiamo molti casi significativi.

Il rischio di malattia aumenta con l'esposizione a sostanze tossiche quali alcuni pesticidi ( per esempio il Paraquat, DISERBANTE ) o idrocarburi-solventi (per esempio la trielina) alcuni metalli pesanti (ferro, zinco, rame).

Dott. Petrosino Vincenzo

  Oncologo Chirurgo

16/08/2015

La Biomagnificazione o Biomaplificazione

In tossicologia il bioaccumulo o accumulo biologico è il processo attraverso cui le sostanze tossiche persistenti per esempio i pcb i furani il ddt e le diossine, si accumulano all'interno dell'organismo in concentrazioni superiori a quelle che si riscontrano nell'ambiente esterno. La biomagnificazione o Biomaplificazione è il processo di bioaccumulo di sostanze tossiche e nocive negli esseri viventi con un aumento di concentrazione di queste sostanze all'interno degli organismi dal basso verso l'alto della Piramide alimentare. In effetti è un amplificazione dela concentrazione del contaminante andando a livelli più alti di una catena trofica. :)

Noi abbiamo dosato queste sostanze nel sangue per rilevare la concentrazione immediata e cronica , nel capello dove vi è bioaccumulo oltre ai metalli pesanti ;) semplice...vedi qui

http://www.petrosinovincenzo.it/1/un_analisi_per_la_vita_perche_fare_le_analisi_1442456.html

https://www.facebook.com/vincenzo.petrosino.735/posts/391013097747762

 

17/08/2015

La Chlorella

Io la prescrivo senza problemi in alcuni casi, la consumo pure perché non fa male tranne alcuni casi, è prodotto naturale ma sempre farmaco è, magari integratore, potrebbe portare Diarrea o aiutare contro la stipsi.Conoscete a cosa serve? Perché viene usata ? Non è il demonio è solo una semplice alga,prodotto da banco e senza necessità di ricetta medica. Una alga considerata dai botanici un chelante naturale dell'ambiente. Sulle sue doti esiste poca bibliografia mondiale, pare che... bhe io mi sono consultato con un amico, uno dei maggiori botanici forse al mondo... bisogna ancora studiare.

https://www.facebook.com/photo.php?fbid=539807792868291&set=a.213760358806371.1073741830.100005172247760&type=1&theater

17/08/2015