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Malati Alzheimer, Sla e fasce deboli

Salerno: assistenza domiciliare

 

L’aumento dell’età media unitamente ad  altre cause e concause, molte delle quali ancora sconosciute, sono alla base dei sempre più numerosi malati di demenza senile in genere e, quindi, di “ pazienti inquadrabili in fasce deboli “,  che hanno problematiche assistenziali domiciliari di particolare impegno. A livello mondiale il problema è molto sentito e nei paesi cosiddetti “ industrializzati e civili “ oltre a dare un impulso alla ricerca per tentare di rallentare il deterioramento cerebrale  e comprendere  la causa, almeno in alcuni casi di demenza, si tenta di offrire a questi pazienti e, in generale, a tutte le fasce deboli, un tipo di assistenza a domicilio. Questa, infatti,  non allontanando i pazienti dagli affetti familiari, ne conserva più a lungo possibile le funzioni cognitive e di relazione. Inoltre,  è chiaro che bisogna intensificare le campagne di sensibilizzazione e di informazione al fine di portare a conoscenza di questa emergenza sanitaria sempre più persone e creare una reale rete assistenziale efficace , in quanto ricade ancora troppo sulle famiglie, spesso lasciate sole in un apparente e a volte inefficace  assistenza.

Il personale  che si occupa di demenza e in genere di pazienti in fasce deboli deve essere “umanizzato", preparato e motivato. Ritengo che spesso una parola dolce, un sorriso o un bacio rappresentano per alcuni malati una terapia più importante della farmacologia, perché  in alcuni pazienti i farmaci potrebbero  non essere più efficaci e quindi  bisogna mettere in atto tutte le strategie per “migliorare la qualità della vita"  prolungarne l’aspettativa e favorire il mantenimento delle capacità residue. Di solito chi scrive, quando si trova di fronte ad un paziente fragile,  non varca l’uscio di casa senza una carezza, che non è segno di pietà ma solo di rispetto e amore e, spesso, sortisce qualche insperato effetto. Mi trovo spesso a combattere contro rigide burocrazie, moduli da compilare, attese spasmodiche per semplici prestazioni domiciliari specialistiche. Conosco le attese e conosco i meccanismi perversi che portano a disfunzioni e rallentamenti. Spesso un malato fragile a domicilio, anche un semplice “super”  anziano necessita di semplici prestazioni domiciliari come un dermatologo, un oculista un  otorino per un esame audiometrico.  Allora tutto diventa difficile per le famiglie perché  la fisioterapia domiciliare ha i suoi tempi e i suoi limiti, la prescrizione di presidi terapeutici è limitata da tante cose e si sentono le parole magiche di questo tipo :  non vi è personale , non abbiamo medici , bisogna compilare il modulo , bisogna risparmiare , c’è una lista di attesa . Certamente la Sanità Italiana, con alcune, se non tante eccellenze, è anche un po’ a macchia di leopardo : esistono probabilmente piccoli centri di potere dove alcuni dirigenti gestiscono in maniera discutibile diversi  importanti servizi. Le liste di attesa a volte sono incomprensibili e la qualità a volte discutibile!

Credo che, comunque, ci sono  anche troppi dirigenti con stipendi oltre i 100.000 euro, che dirigono dalle scrivanie mentre potrebbero occupare parte del proprio tempo a casa dei pazienti “fragili", questo si che sarebbe un bellissimo straordinario lavorativo! 

Nella mia città Salerno sembra che questo servizio sia in fase di organizzazione , ma ancora troppo piccolo, ancora poco efficace , ancora senza troppi medici e specialisti, ancora incapace di fare fronte alla realtà della “fragilità" ritenendo che  bisogna essere veloci, efficaci, propositivi, innovativi  e innanzitutto “umani”.

Nel mese di Giugno il Senatore Bartolomeo Pepe del gruppo misto della 17 legislatura, membro della commissione ecomafie , congiuntamente a me,  ha inviato alle Asl campane  la richiesta di conoscere come sono strutturati i servizi domiciliari sul territorio e in particolare, conoscere su Salerno l’organico impiegato ed eventuali criticità economiche  e di gestione. Inoltre, per quanto riguarda i due grossi capitolo Alzheimer , della demenza e della Sla, si è  richiesto di conoscere ,oltre a quanto detto sopra,  eventuali presenze anomale e sospette di  questi casi  concentrati in alcune zone , in riferimento al fatto che su tutta l’Italia stiamo   svolgendo una serie di studi e, in Campania e Basilicata, anche alcune analisi sulla popolazione in aree critiche. Salerno al momento non ha ancora fornito tutte le risposte pur avendo chiesto al Comune e ai servizi sociali di relazionarci su tali argomenti.

Tutto questo interesse si svolge  in un clima di collaborazione  e umanità e solo  per tentare di migliorare alcuni aspetti sanitari di realtà, spesso davvero difficili da affrontare.

Dott. Vincenzo Petrosino (Oncologo Chirurgo)  Coll. Senatore Bartolomeo Pepe gruppo misto

http://www.dentrosalerno.it/web/2014/10/14/salerno-assistenza-domiciliare-malati-alzheimer-sla-e-fasce-deboli/

08/11/2014

Seduta al Senato n. 235 Interv.Sen. Pepe con la collab. del Dott. Petrosino

Pubblicato il 23/apr/2014      Seduta al Senato n. 235    

Onorevoli Colleghi
Gli effetti dell'inquinamento ambientale sulla salute umana  sono ben noti a tutti . L'ambiente interagisce strettamente con il nostro organismo.
Ma questo ambiente in cui viviamo è un sistema complesso, un sistema  che sta diventando sempre più pericoloso per la presenza di inquinanti, di sostanze tossiche , cancerogene e mutagene che, oltre a penetrare nel nostro organismo direttamente per via respiratoria o cutanea , penetrano attraverso  l'ingestione di alimenti, del latte delle carni della frutta e spesso si accumulano nei nostri tessuti.


L'ambiente in cui viviamo è ormai mortificato da una serie di eventi , molti dei quali colposi e altri purtroppo dolosi che spesso si sommano a tantissimi eventi. Ne risulta un micidiale mix di sostanze.

Spesso conosciamo poco anche il solo effetto di una di esse figuriamoci  dell'insieme.


Voglio riferirmi in particolare ai metalli pesanti e alle diossine e sostanze diossine simili che agiscono come distruttori o interferenti endocrini , o ancora più subdolamente agiscono  sul Dna alterandone, secondo alcuni studi di epigenetica, non la sequenza del Dna ma l'attività dello stesso.

Tutto ciò diventa drammatico se dovesse essere vero ciò che ho ascoltato , cioè la presenza di queste sostanze nel liquido amniotico del feto e addirittura intorno alla cellula uovo , stiamo in pratica forse modificando le generazioni future. Gli studi si stanno moltiplicando in tutto il mondo e sarebbe il caso che anche noi iniziassimo a monitorare gli effetti di tante sostanze sul nostro organismo e specialmente approfondire, specie nelle zone a rischio, le correlazioni ove esistessero , tra malattie  come le demenze e l'autismo , meno monitorate rispetto alle possibili relazioni con l'ambiente.

Ho letto di alcuni studi della pericolosità dell'alluminio e altri metalli cosiddetti pesanti sul sistema nervoso.


In particolare  ho letto della loro possibile causa e concausa nelle demenze, in aumento in tutti i paesi del mondo ,nelle malattie degenerative del sistema nervoso e  addirittura dell'alzheimer e  malattia di Parkinson. Ho letto di tanti danni creati negli anni dall'uso di sostanze quali i pesticidi e gli ftalati e idrocarburi policiclici.


La mia convinzione è che l'ambiente non può più essere scisso dalla malattia e che bisogna assolutamente avere un occhio vigile verso la prevenzione e verso il criterio famoso della " prudenza" con un attenzione particolare allo studio serio e razionale delle malattie in riferimento all'esposizione delle sostanze che ho prima menzionato.


Parlando in particolare di una terra dalla quale provengo , " la cosiddetta " terra dei fuochi " in Campania , quale migliore occasione , si fa per dire , del disastro ambientale complesso ed eterogeneo presente, per tentare proprio qui anche un analisi tossicologica sull'uomo e mirata ad alcune sostanze ? Sostanze che sono presenti nell'ambiente, nel terreno, nei cibi e addirittura ,come dimostrato per le diossine, nel latte materno.


Si potrebbe ,come abbiamo tentato in modo autonomo, monitorare e studiare la presenza di queste sostanze nel capello e nel sangue , anche a scopo  scientifico e profilattico per guardare ad eventuali patologie che possono presentarsi in queste persone dopo alcuni decenni.
Quale occasione migliore dei recenti stanziamenti dello stato , i famosi 50 milioni di euro , per monitorare anche dal punto di vista tossicologico la popolazione della terra dei fuochi e non solo.


Non solo perché non è solo la terra dei fuochi ad aver subito ingiurie ma anche altre zone dove si è sotterrato di tutto e purtroppo non sono comprese nel decreto.( Pianura ). Esistono abbastanza indizi in letteratura per far lanciare questo mio sasso nello stagno, io non sono un medico ma mi sono documentato abbastanza e sono davvero troppe le coincidenze tra aumento di alcune malattie  o anche la concentrazione di alcune malattie in determinate zone del nostro paese affette da  particolari criticità.


Vorrei tra l'altro concludere dicendo che spesso siamo pronti a guardare all'ambiente in relazione al cancro che un po' ci spaventa di più.
Invece dobbiamo tenere presente che il cancro  è probabilmente solo una delle malattie che l'ambiente sta in qualche modo favorendo o provocando, mentre esistono malattie come quelle cardiovascolari, nervose degenerative e endocrine che creano insieme molti danni dei quali spesso non conosciamo nulla o quasi nulla.


In collaborazione con Vincenzo Petrosino

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